Gli Artisti di Periferico 2015

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ARTISTI

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AMIGDALA E TIZIANO POPOLI
Squillo di trombe 

Fanfara per quattro trombe rivolte verso i punti cardinali

composizione per trombe Tiziano Popoli
con le trombettiste Irene Monari, Carolina Tancredi, Pamela Frontini, Samantha Valisi
ideazione e coordinamento Meike Clarelli, Amigdala

Per quattro giorni l’inizio del festival e l’apertura delle residenze alle 17 sarà annunciato da uno “Squillo di trombe”, una fanfara eseguita live sui tetti di R-nord da quattro trombettiste, su composizione del musicista residente a Periferico 2015 Tiziano Popoli.

Suono rivolto alla città, voce che rimbalza sulle facciate dei palazzi e si propaga lontano fino a confondersi con il traffico cittadino. La nostra Fanfara annuncia, segnala, sottolinea e scandisce i ritmi di Periferico a R-Nord. Da eseguirsi ogni giorno sul tetto dell’edificio.
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giov 21- ven 22 – sab 23 – dom 24 ore 17

 


GIOVANNI BORTOLANI
IO SONO STATO QUI

[Residenza – fotografia]

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Io sono Stato qui di Giovanni Bortolani vuole lasciare memoria dell’essere, del passaggio, dell’essere Stato in un luogo. Per quattro giorni, dalle 17 alle 21, a R-Nord ci sarà un set fotografico per dare vita e luce alle fragili creature quali siamo tutti noi. Destini senza programmi, passi su strade senza uscita, miseria nobile che lotta con la polvere e il buio, facce anelanti che guardano la Terra con speranza sofferta. E l’accoglienza resta simbolo sui muri di R-Nord a testimonianza di una geografia che ha nomi e volti generosi di vita.

Non ho voluto scegliere un posto in cui esporre le mie opere. Vedendo questo posto ho incontrato altri come me, alla ricerca di un posto in cui esprimersi”.

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giov 21- ven 22 – sab 23 – dom 24 ore 17-20.30 | 
Spazio RGB
Accesso libero.

Questo progetto di Giovanni Bortolani nasce ora, qui.
La sua forma mutevole è visitabile QUI.
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Giovanni bortolani

PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA

Sono fotografo da sempre, anche quando dipingevo. Ho sempre lavorato per procurami gli strumenti per realizzare le immagini che non uscivano altrimenti dalla testa. Costipazione mentale, dovuta da bulimia visiva precoce. I soldi sono come il tempo, non bastano mai, quindi ho lavorato per anni nella pubblicità, ho vinto premi inutili e ottenuto soddisfazioni labili. Ho conosciuto persone che mi hanno cambiato la vita, spesso erano molto più avanti di età di me. Altre volte è la vita stessa che mi ha cambiato. Ho paura degli spazi chiusi ma la camera oscura è stata fondamentale per me, per vedere le ombre trasformarsi in luce. Sono distratto dalle nuvole.
Sono nato a Bologna nel 1962. Sono sempre in giro. Ora sono qui.


TIZIANO POPOLI E DAVIDE CRISTIANI
NEO GROTTE

[Residenza – suono]

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Davide Cristiani

Recenti studi antropologici suggeriscono che le pitture rupestri in grotta fossero create in una sorta di interazione con l’acustica del luogo: i disegni sarebbero nati in punti “speciali”, nodi sonori “magici” dotati di particolari caratteristiche di riverberazione, eco e battimenti frequenziali. Il soundscape della grotta apre di fatto la porta a percezioni acustiche nuove e misteriose, magiche. Il corpo si sintonizza con le risonanze, gli echi e i gesti del dipingere, del rappresentare e le figure nascono in stretta relazione con il ritmo del disegno e la sua eco sonora che si propaga nello spazio. Trasformare i due appartamenti in due grotte “rituali” perché gli spettatori possano immergersi in un sistema di ambienti interconnesse tra di loro acusticamente, in cui ogni movimento sia amplificato e immerso in un feedback controllato.

Il pubblico è invitato a realizzare il proprio graffito nel luogo suggerito dall’acustica della grotta.

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giov 21- ven 22 – sab 23 – dom 24 ore 17-20.30 | 
Appartamenti 605 e 606 Canaletto
Accesso a piccoli gruppi con prenotazione obbligatoria.

 

PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA

Tiziano Popoli è compositore, pianista e insegnante. Crea colonne sonore cinematografiche, musiche di scena e sound design per spettacoli e performances teatrali, coreografie, installazioni acustiche, documentari, video, web, pubblicità.
Ha collaborato con musicisti ed ensamble come Fred Frith, Chris Cutler, Mike Patton, Heiner Goebbels e molti altri. Ha lavorato nell’ambito del cinema, della fotografia, della danza e del teatro con importanti registi e compagnie. Ha ricevuto commissione di composizione da enti e festivals tra cui il Festival Internazionale Angelica, Rai Radio 2 e Rai Radio 3, il Quartetto Borciani, Centro Regionale Danza Aterballetto e molti altri.

Sito web

Davide Cristiani: Bombanella Soundscapes


MARTINA BOSI
THEN YOU’LL SPREAD YOUR WINGS

[Residenza – danza] 

Martina Bosi 3

Ph. Izumi Hashimoto

 

Una residenza “nomade”, a contatto con i luoghi diversi e insospettati di un edificio enorme e cangiante, che serve tempo per esplorare. Una residenza che si prende il lusso di non decidere aprioristicamente uno spazio delimitato in cui operare.

La danzatrice Martina Bosi dedicherà il tempo della sua dimora a R-nord allo sviluppo di un processo aperto, oggettivamente incompiuto. Un tempo in cui sia possibile accettare le oscillazioni della forma, il suo continuo cambiamento in base al luogo, al momento, alla presenza di chi lo popola. Una presenza quindi che ogni giorno modificherà i tempi e i modi del suo “stare” nello spazio, con la fiducia di attraversare i luoghi ed esserne attraversata, alla ricerca di uno scambio continuo e vitale. Un solo appuntamento fisso: ogni giorno alle 20, sulla terrazza del primo piano, il lavoro della giornata si addensa infine in una dimora, seppur temporanea e aerea, dove il pubblico è invitato ad osservare l’accaduto.

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giov 21- ven 22 – sab 23 ore 17-20.30 | 
Ogni giorno dalle 17 alle 19.30 in spazi vari e improvvisi di R-Nord
Alle 20 appuntamento sulla terrazza del secondo piano per l’esito finale.

Martina Bosi comp

Ph. Izumi Hashimoto

PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA
Martina Bosi, danzatrice, performer ed esperta di movimento, nasce a Bologna. Si avvicina fin dall’infanzia allo studio del movimento e della danza e frequenta il “Corso di Formazione di Danza Contemporanea” diretto da Silvia Traversi a Bologna. Collabora poi con Andras – Compania de dança teatro (Florianopolis, Brasile), diretta da Milton De Andrade Leal. Prosegue il suo percorso formativo presso l’Associazione Culturale Puntozero (Ferrara), con il coreografo Giacomo Sacenti, per il quale è anche interprete.  Partecipa al biennio di formazione “Scritture per la danza contemporanea” diretto da Raffaella Giordano.
Partecipa come artista indipendente a iniziative site-specific in contesti urbani e naturali. E’ cofondatrice di Famiglia Fuché, gruppo di ricerca che si propone di indagare l’atto performativo a partire dal corpo.


STEFANO VERCELLI
LA MIA NASCITA È QUANDO DICO UN TU*

[Residenza – teatro]

Tre stanze abbandonate, già vissute da molti altri. Nella 506, un uomo, l’ultimo abitante, accoglierà l’ospite al quale, attraverso un gioco di carte, farà costruire una sua storia. Nella 505, gli ospiti, seduti uno di fronte all’altro, vicini, si guardano. Non si parla, si ascolta cosa succede in noi. Nella 504 una frase scritta sul muro a cui rispondere prima di andarsene.[*Aldo Capitini]

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ven 22 – sab 23 ore 18.30 – 20.30 – dom 24 ore 17 – 19 | 
Appartamenti 504-505-506 Canaletto
Accesso a piccoli gruppi con prenotazione obbligatoria.

PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA

Attore e regista. Si è formato con l’Odin Teatret diretto da Eugenio Barba e in Polonia con il Teatr Laboratorium diretto da Jerzy Grotowski e ha lavorato con registi come come  Thierry Salmon, Raul Ruiz, Roberto Bacci. Vince il premio Ubu 1987 con l’opera Laggiù soffia.
Lascia l’accademia di belle arti e inizia la sua formazione teatrale in Danimarca con l’Odin Teatret diretto da Eugenio Barba e in Polonia con il Teatr Laboratorium diretto da Jerzy Grotowski. Lavora come attore con registi come  Thierry Salmon, Raul Ruiz, Roberto Bacci. Nel 1978 parte per l’India, dove lavora sulla danza indiana Katakali, presso il Kerala Kalakendram diretto da Krisna Nambudiri. Nel 1979 al 1981 collabora a diversi stage del Teatr Laboratorium e partecipa al progetto Teatro delle sorgenti fino alla spedizione ad Haiti diretto da Jerzy Grotowski. Vince il premio Ubu 1987 con l’opera Laggiù soffia.  Nel 1991 partecipa alla realizzazione de I Cinque Sensi del Teatro nel film La Trilogia di Marianne Arhne, prodotto da RAI 2.
Dal 2000 al 2005 è docente nei Corsi di Formazione Superiore per attori di prosa di Emilia Romagna Teatro.


DAVIDE FASULO E MARCO “TAK” PASQUALI
COMPOSIZIONE PER PIANOFORTE E ATTREZZI DA LAVORO

[Residenza – musica]

Il musicista Davide Fasulo e il fabbro Marco Pasquali co-abiteranno nello spazio vuoto di una Ex Ferramenta che si affaccia nella galleria a piano terra di R-Nord. Un lavoratore intento a svolgere lavori da elettricista, fabbro e idraulico. I suoni prodotti dalle sue azioni sono campionati e vivisezionati in tempo reale per un’indagine sulle frequenze e i ritmi in essi nascosti. Un pianoforte a coda è disposto al centro dell’officina per sviluppare composizioni istantanee in stretta simbiosi con le trame sonore tessute dai campioni. Il pubblico, i passanti, i curiosi sono invitati a entrare, a sedersi, a restare qualche minuto o un’ora. I due lavoratori non smetteranno prima di aver finito la loro opera.

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giov 21- ven 22 – sab 23 – dom 24 ore 17 – 20.30 | 
Ex Ferramenta
Accesso libero.

DavideRumorista


PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA

Compositore poli-strumentista, scrive colonne sonore per teatro, danza e arti visive. Alla base della sua ricerca, l’equilibrio tra strumenti acustici ed elettronici, improvvisazione e composizione, permeato da un utilizzo dei software personale e mai passivo. Ha preso parte a diversi festival, tra i quali La Biennale di Venezia, Drodesera (Dro, TN), Iceberg (BO), Artefiera (BO), Strade del Cinema (TO), Sipario Aperto (Teatro Astra, VZ), Corti a Ponte (1° premio sez. Colonne Sonore, PD). Tra gli artisti con cui ha collaborato troviamo Instabili Vaganti, Leggere Strutture, Accademia della Follia, Teatro dei Gatti, Renzo Morselli, Brigel Gjoka, il duo di archi Francesco Guerri / Luca Bernard.


COMPAGNIA XE
DANCE ROOMS

[Residenza – danza]

Variazioni-Cromatiche-di-Julie-Ann-Anzilotti-Compagnia-Xe

Variazioni-Cromatiche-di-Julie-Ann-Anzilotti-Compagnia-Xe

coreografia Julie Ann Anzilotti | danzatrici Paola Bedoni, Giulia Ciani

Danze per stanze vuote dove affiorano solitudini, ricerca di contatto, ricordi e improvvise apparizioni. Dall’onirico al quotidiano, nell’intimità di gesti che si concedono con leggerezza alla stretta vicinanza del pubblico.

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giov 21- ven 22 ore 19 – 20.30 | 
Appartamento 612 Attiraglio
Accesso a piccoli gruppi con prenotazione obbligatoria.

 

PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA

La Compagnia Xe fondata e diretta dalla coreografa Julie Ann Anzilotti, nasce nel 1991 come possibilità di ricerca e di approfondimento del rapporto tra linguaggio coreografico e linguaggio teatrale. E’ in residenza coreografica dal 1997 presso il Teatro Comunale Niccolini di San Casciano Val di Pesa (Fi), dove svolge la maggior parte dell’attività di allestimento e produzione di spettacoli di danza. Organizza e collabora ad iniziative volte alla formazione e alla diffusione della danza: seminari di composizione coreografica, laboratori di teatrodanza rivolti a un pubblico di diverse fasce di e, rassegne di danza, progetti di formazione del pubblico, interventi di integrazione e di recupero in sociale in collaborazione con gli Enti Locali e Istituzionali.
Con la presenza della compagnia Xe la danza è entrata a far parte dei cartelloni delle stagioni del Teatro di residenza, creando un percorso che da pionieristico è cresciuto e si è radicato nella cultura locale tanto da rendere possibile la nascita di rassegne di teatrodanza come “Sguardi a Zig Zag” rassegna di coreografie clandestine di giovani coreografi – 1999 e “Bi-sogno di da za” rassegna di teatrodanza – 2005 con la presenza di nomi prestigiosi nazionali e internazionali.

 


AMIGDALA
TRACCE PER UNA TEORIA DEL COLORE

[Residenza – poesia]

logo amigdala

Una installazione interattiva.

Una voce registrata con naturalezza quotidiana recita un testo ricavato dalla rielaborazione in chiave moderna di alcuni brani, che narrano degli aspetti più difficili della condizione umana , in particolare del tema della servitù volontaria. Voce, parole, suoni, musica, riempiranno le stanze di un appartamento disabitato, ma che ancora porta i residui di una presenza che c’è stata. Contenitori pieni di colore, giallo, rosso, blu, bianco, pennelli, saranno depositati come frecce di desiderio che attendono di essere scoccate in ogni stanza. Lo spettatore è invitato a divenire rivoluzionario naturale e non violento, ad esprimere la propria resistenza attraverso un percorso tracciato dal colore, sulla trama di parole che si diffonde nella casa. Il colore è l’ospite sconosciuto, inaspettato, la metafora viva di un’altra memoria.

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giov 21- ven 22 – sab 23 – dom 24 ore 17-20.30 | 
Appartamento 614 Canaletto
Accesso a piccoli gruppi con prenotazione obbligatoria.

PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA

Amigdala, il gruppo di lavoro che idea e cura ogni anno il festival Periferico, realizza un’installazione frutto della propria lunga residenza a R-Nord, che è iniziata nell’autunno 2014 con i primi sopralluoghi e si conclude con la quattro giorni intensiva di Festival.
Abbiamo scelto a nostra volta una piccola dimora in questo grande spazio abitato e in transito: si tratta di uno degli appartamenti vuoti al sesto piano di Canaletto, appartamenti di piccolissime dimensioni, che sono stati già lasciati dai precedenti inquilini ma ancora non è iniziato il processo di riqualificazione da parte del Comune di Modena.
Un contesto perfetto per immaginare installazioni, residenze, spettacoli e performance che portano il pubblico a visitare spazi di intimità, di vita privata ormai svuotati, reinterpretati attraverso il teatro, il suono, l’immaginazione degli artisti.

ideazione e cura dei testi Gabriele Dalla Barba
installazione visiva Sara Garagnani
registrazioni audio Meike Clarelli
coordinamento e cura Federica Rocchi


NINA DIPLA
VA

[Danza]

Nina Dipla©Lise Decoox_low

Danza nel mezzo del combattimento, danza nel tuo sangue, danza quando sei completamente libero.”

Io vengo da quest’anima che è all’origine di tutte le anime. Vengo da questa città che è la città di quelli che sono senza città. Il sentiero di questa città non ha fine. Vai, perdi tutto ciò che hai, questo è il tutto.

[Rumi poeta Suffi]

Queste due poesie sono il punto di partenza. Questo assolo è un tentativo di trovare, attraverso il linguaggio e le parole, il luogo da cui proveniamo tutti, ma dal quale sembra che tutti siamo emigrati da lungo tempo. Una città nella quale non si può tornare se non abbandonandosi ed essere lì, presenti nel profondo di sé stessi. Una presenza come una danza al di là di ogni battaglia per raggiungere pacificamente lo stare insieme/la convivenza. La nuova creazione 2015 di Nina Dipla viene presentata all’ora del tramonto in un contesto eccezionale, la terrazza all’ultimo piano di R-Nord, per pochissimi spettatori alla volta.

Solo Creazione di Nina Dipla 2015 realizzata con il sostegno e residenza La Menagerie De Verre, Paris. Terza parte della trilogia legata ai Poemi mistici di Rumi – Danza, Teatro, Poesia.

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sab 23 ore 17 – 21 | 
Terrazza 11° piano Attiraglio
Accesso a piccoli gruppi con prenotazione obbligatoria
a seguire Nina Dipla incontra il pubblico presso Centro Giovani Happen

 

nina dipla comp

PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA
Nina Dipla vive e lavora a Parigi. E’ danzatrice e formatrice, è stata membro membro Folkwang Tanz Studio, danzando per Pina Bausch e lavorando come assistente al Tanz Wuppertal Theater. Attualmente collabora come coreografa e insegnante in Europa, Canada, Grecia, Perù, Chili, Argentina, Brasile, Giappone, Indonesia.
Nina Dipla, nasce a Tessalonica. Dal 1980 al 1985 è membro dell’equipe Nazionale Greca di ginnastica ritmica. Prosegue gli studi di danza classica con Aspa Foutsi e Daniel Lommel. In seguito studia presso la Folkwang Houchschule a Essen, diplomandosi nel 1993. Diviene poi membro della Folkwang Tanz Studio, danzando per Pina Bausch, in particolare nel Le Sacre du Printemps. Dal 1999 ha lavorato come assistente al Tanz Wuppertal Theater per la ripresa di Tannahauser. Nina vive a Parigi, lavora per l’Ecole Dramatique de Cannes, CND di Parigi e Lione, Menagerie De Verre, Studio Kelemenis, Centre Coreographique de Tours. E’ invitata come pedagoga presso il conservatorio d’Art Dramatique di Montpelliers, collabora con les Atelier di Parigi- Chartoucherie e Josef Nadj,  e propone i suoi stage all’estero.
Attualmente collabora come coreografa e insegnante in Europa, Canada, Grecia, Perù, Chili, Argentina, Brasile, Giappone, Indonesia.

Tra le sue ultime creazioni coreografiche, ricordiamo Une Attraction Invisible, Rosa, Approches, Chromata tou Kosmou, Fragilités, Kyma. Del 2015  è il solo “Va” ultimo della trilogia dedicata a Pina Bausch.


VINCENT CURTOIS
WEST

[Concerto]

vincent courtois portrait 2015

Accanto agli artisti in residenza a Periferico, il festival presenta quest’anno due ospiti d’eccezione, che presentano le loro nuove creazioni 2015 a R-Nord: Nina Dipla e Vincent Courtois. Il violoncellista e compositore francese Courtois presenterà il suo nuovo album West sulla terrazza al secondo piano di R-nord, un luogo suggestivo in cui pochi spettatori potranno assistere all’assolo di uno dei più interessanti musicisti del panorama jazz europeo.

Abbandonando per un poco il piacere dell’interazione e dello scambio, Vincent Courtois si esibisce in un esercizio spesso periglioso: quello dell’autoritratto in un album solista. Con West, Vincent Courtois dimostra un’eccezionale armonia con il suo strumento, inventando un potente e ibrido strumento dal respiro profondo e caldo. Questo programma si addentra nei temi preferiti dal violoncellista: un’ampia e accentuata ricerca della grana del suono, il gusto per l’incertezza e il silenzio, l’equilibrio preciso tra spazio e suono, l’aspirazione ad allungare il tempo. Ogni assolo, come ogni vita che abita questo grande condominio, ci racconta una storia.

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dom 24 ore 19.30 | 
Terrazza 2° piano
Accesso a piccoli gruppi con prenotazione obbligatoria.

PRESENTAZIONE DELL’ARTISTA

La formazione classica di Vincent Courtois lo ha dotato di tecnica, precisione e di un grande controllo dello strumento. La sua curiosità e il suo eclettismo lo hanno portato a suonare con musicisti importanti provenienti da diversi contesti: Rita Mitsouko, Christian Escoudé, Michel Petrucciani, Michel Portal, per nominarne solo alcuni. Con Sylvie Courvoisier, Dominique Pifarely, Joëlle Léandre e Joachim Kühn, Vincent Courtois ritorna al suo approccio classico allo strumento. La sua collaborazione con Rabih Abou Kahlil lo lancia come solista. La sua collaborazione con Louis Sclavis, con il quale condivide l’approccio cinematografico alla musica, lo dota di un raffinato senso della melodia. Rafforzato dalle molte influenze ed esperienze, Vincent Courtois ha sviluppato una capacità di esplorazione musicale unica. Il suo processo creativo si basa sulle molte relazioni musicali, sull’equilibrio tra personalità ed energia, l’impatto del contrasto, l’idea di suono, immagine, incertezza e silenzio. Creando una forma musicale in cui la libertà è paradossalmente gestita con il più ferreo rigore e cura, Vincent Curtois scomette sulla creazione collettiva, dando a ciascun collaboratore una posizione unica di fiducia e coinvolgimento reciproco.


ZAZOUS QUINTET
IN CONCERTO – [FESTA FINALE]

Zazous Quintet

Gli Zazous quintet caricano i propri bagagli sul carrozzone e insieme iniziano un viaggio al ritmo di sfrenate alchimie gypsy-jazz in cantine buie e fumore, passando tra le note malinconiche e trasognate di valzer musette, suoni, melodie, parole… Un omaggio al ritmo di swing ispirato al caleidoscopico universo musicale manouche.

Il progetto Zazous Quintet nasce dalla volontà di riportare alla luce i più classici brani Manouche, ovvero quella musica creata dal felice incontro tra il variopinto mondo musicale tzigano e il linguaggio sensuale del jazz. Uno stile che nacque dai caravan degli zingari di etnìa Manouche e che salì alla ribalta in gran parte del mondo. Il chitarrista Django Reinhardt ne fu l’inventore e caposcuola.

Proprio con l’intenzione di omaggiare il grande chitarrista gitano inizia l’avventura degli Zazous, che non tralasciano però una rilettura in chiave decisamente gipsy di alcuni tra i più celebri brani standard, oltre a loro composizioni originali.

Nel 2012 Betty Vezzani si unisce a loro per arricchire il progetto di brani cantati tratti dal repertorio della canzone francese dagli anni ’30 agli anni ’60.
Nel 2014 è uscito il loro primo album, LIVE IN STUDIO registrato e mixato al Funklab Studio di Luzzara (RE).
Dal 2009 al 2014 il contrabbassista è stato Luca Sberveglieri, sostituito poi da Andrea Ceré.

TIZIANO BISCARO chitarra manouche
MATTIA DE MEDICI violino
DAVIDE PALMIERI chitarra manouche
ANDREA CERE’ contrabbasso
BETTY VEZZANI voce

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dom 24 ore 21.30 | Centro Giovani Happen
Accesso libero.

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